CONTROLLI SERALI DELLA POLIZIA LOCALE A ZELO BUON PERSICO: SEI MOTO FERMATE E SANZIONATE, CONVOCATI I GENITORI
Serata di controlli straordinari, quella di ieri, 3 settembre, per la Polizia Locale dell'Unione Nord Lodigiano. Il servizio, disposto sul territorio dell'Unione, si è concentrato in particolare su Zelo Buon Persico, dove nelle ultime settimane sono arrivate segnalazioni dei residenti per il disturbo notturno: gruppi di ragazzi tra i tredici e i vent'anni che stazionano nelle piazze fino a tarda ora e moto da cross lungo le vie del centro con impianti di scarico rumorosi.
Gli agenti hanno fermato sei moto di vari modelli, tutte condotte da minorenni. Per ciascun mezzo è scattata la sanzione prevista dall'articolo 79, comma 4, del Codice della Strada - circolazione con impianto di scarico modificato o non conforme - pari a 86 euro. Sul posto sono stati convocati i genitori dei ragazzi, chiamati a rispondere direttamente dei veicoli.
I controlli sono poi proseguiti nelle piazze principali del paese: piazza Italia, piazza del Mercato, piazza dell'Antigone e nelle vie limitrofe. Gli agenti hanno parlato con i gruppi di giovani presenti, che si sono mostrati collaborativi e disponibili a contenere il disturbo ai residenti.
Angelo Madonini, sindaco di Zelo Buon Persico e presidente dell'Unione Nord Lodigiano, dichiara:
«I residenti ci hanno chiesto una presenza costante e non episodica, ed è esattamente quello che stiamo facendo. Il servizio di ieri sera prosegue il piano di pattugliamenti serali che l'Unione ha consolidato negli ultimi anni e che manterremo anche nei mesi autunnali: chi vive nelle case affacciate sulle piazze ha diritto a dormire».
«Voglio però sottolineare un secondo aspetto - prosegue - Accanto alle sanzioni c'è stato il dialogo: i nostri agenti hanno parlato con i ragazzi, li hanno ascoltati e hanno trovato disponibilità. Sono stati convocati i genitori, perché la responsabilità educativa viene prima di ogni verbale. La nostra idea di sicurezza passa dalla relazione con chi vive le piazze che devono sì restare luoghi di incontro per i giovani, ma anche di quiete per chi ci abita: il nostro compito è tenere insieme le due cose».