| Zelo Tem, metropolitana, nuova Paullese: una serie di infrastrutture utili ma che rischiano di portarsi via gran parte del verde dei comuni di Zelo, Merlino e Comazzo. Ecco perché il Comitato per il prolungamento della metropolitana tre (Cpm3) ha lanciato la proposta di istituire un parco, tra l'Adda e la Muzza, a partire dal territorio di Zelo per abbracciare quindi altri comuni limitrofi e salvaguardare le bellezze naturlaistiche del luogo. A due passi, in terra cremasca (con appendici nel Bergamasco e Lodigiano), c'è il parco d'interesse sovracomunale del Tormo, dedicato alla tutela dei fontanili. In gergo queste oasi si chiamano Plis, l'esempio giusto da seguire per i comuni del Nord Lodigiano. Semplicemente perché la loro istituzione non comporterebbe grossi esborsi economici, tuttavia offrendo interessanti opportunità di finanziamento. L'idea è stata lanciata nell'ambito della recente assemblea sulla Tem tenutasi in consiglio comunale, ma se ne riparlerà perché l'assessore all'urbanistica Fabiano Riva e l'assessore alla viabilità Giuseppe Alessi si sono detti disponibili ad approfondire l'“argomento” con il segretario del Cpm3 Daniele Alghisi. «Noi - spiega Alghisi - abbiamo lanciato un invito: quello alla consapevolezza, perché fatta la Tem non si potrà più tornare indietro, con effetti che si faranno sentire nei prossimi 80 anni. Occorre limitare i danni, agendo di concerto con le amministrazioni, le associazioni, i laboratori di partecipazione. Paullo e Zelo sono in fase di redazione del piano di governo del territorio: noi suggeriamo l'inserimento di un Plis. Non c'è nulla che va espropriato e la procedura è a costo zero. Si tratterebbe di una vera opera compensativa contro le emissioni inquinanti della Tem». In pratica si dovrebbe costituire un corridoio che colleghi i parchi Muzza e Adda Sud, valorizzando agricoltura, artigianato e ambiente. «Si potrebbe partire da Zelo - continua Alghisi - per poi allargarsi ad altri comuni: Paullo, Merlino, Comazzo, Mulazzano. Nell'area c'è un Sic (sito d'interesse comunitario), cascine di pregio e vari altri monumenti di valore che si possono inserire in un percorso naturalistico. Purtroppo su queste tematiche ci sono ancora le idee confuse, ma credo che aprano importanti opportunità». Una prima presentazione è stata fatta attraverso l'ausilio di slide, con tanto di riferimenti legislativi al Plis (articolo 34 legge regionale 1986/83 e legge regionale 1/2000 per la delega alle Province in materia di Plis e D.G.R. 1 ottobre 2001 numero 1/6296 per i criteri per l'esercizio delle deleghe Plis da parte delle province). Allo stesso tempo il Cpm3 ha chiesto l'interramento massimo della tangenziale est esterna e l'apertura della provinciale 181 (che nel progetto sulle opere compensative verrebbe chiusa).Em.C. |