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Anziani: occhio ai truffatori |
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Scritto da il cittadino
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Thursday 22 July 2010 |
| Le regole d’oro di prefettura e questura per evitare sgradevoli sorprese | | Estate, allarme truffe agli anziani: «Segnalare i sospetti e non fidarsi» | | | 
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Occhio ai truffatori, adesso più che mai. Soprattutto per chi, anziani in testa, in queste settimane resta spesso in città solo, ma che seppure esposto a raggiri di ogni sorta può sempre contare sulle forze dell’ordine. Con l’arrivo dell’estate, la stagione più critica per il fenomeno delle truffe alla “terza età”, la prefettura ha giustamente pensato di diffondere un piccolo “vademecum” attraverso il quale spiegare agli anziani come evitare sgradevoli sorprese. Cinque regole d’oro, per esorcizzare ladruncoli vestiti da finti tecnici del gas, scippatori, falsi benefattori, o sconosciuti pronti a spacciarsi per amici solo per carpire e tradire la fiducia del prossimo.«Questo è il periodo in cui il trend è in crescita - conferma Angelo Di Legge, vicequestore aggiunto della polizia di Lodi -. L’anziano ha voglia e bisogno di parlare, soprattutto se soffre un po’ di solitudine, e i truffatori sono pronti ad approfittarne». I consigli della prefettura, in tal senso, mettono subito in guardia da chi, con buone maniere e toccando la sensibilità dei suoi “bersagli”, si presenta lindo e ben vestito per proporre finte eredità, o false pietre preziose a prezzi stracciati: «Nessuno inoltre vince lotterie alle quali non partecipato, e attenti anche alle vendite o ai premi telefonici - aggiunge Di Legge -. Diffidate di chi non conoscete e vi avvicina raccontandovi episodi di vita privata».Secondo la prefettura è buona abitudine farsi accompagnare da persone di fiducia quando si va in banca o in posta, non lasciarsi fermare o distrarre se si torna a casa con denaro in tasca, e avvertire vigilantes o impiegati se si ha il dubbio di essere seguiti.Sul capitolo “truffe in casa”, spesso consumate da finti addetti del gas, della luce, o di enti e associazioni, il vademecum suggerisce di non fare entrare nessuno, previa telefonata di verifica, e di non avere né paura né vergogna di chiamare le forze dell’ordine (112 e 113) per chiedere aiuto: un atteggiamento al quale lo stesso Di Legge esorta convinto i cittadini. «Le truffe per finte letture di luce e gas sono le più ricorrenti, ma occorre ricordare che in nessuno di questi casi le società chiedono pagamenti a domicilio. In generale, comunque, il consiglio è quello di tenere in casa meno denaro contante possibile: e, quando si va via, chiedere a un vicino di ritirare la posta, per non fare capire ai male intenzionati che la casa è vuota. Noi restiamo sempre molto attenti e sensibili verso le categorie più deboli che vanno difese: per questo ricordo come una telefonata non costi nulla, e possa darci modo di intervenire tempestivamente».Alberto Belloni |