| Pinne, maschera e costume, sì, e buone vacanze. Ma non dimenticate, oltre ai bagagli, di controllare per bene la vostra automobile. Con l’avvicinarsi dei primi esodi estivi scocca l’ora dei classici “consigli”, e tra i primi a premurarsi di fornire le indispensabili avvertenze spicca la Federazione autoriparatori dell’Unione Artigiani. Il motto, si potrebbe dire, è “attenti a non restare a piedi”; e il segreto per evitare spiacevoli imprevisti, per i meccanici, è racchiuso nelle classiche “dieci regole d’oro” cui sottoporre la propria vettura prima di dirigersi verso le mète di riposo. Parola d’ordine, controllo: a partire dai freni, anteriori, posteriori e a mano, per passare poi ai liquidi (olio motore, raffreddamento, freni e lavavetri), alle spazzole tergicristallo e agli spruzzatori lavavetro (regola numero tre), alla pressione e all’usura degli pneumatici (ruota di scorta compresa) e all’efficienza di luci, frecce e lampade e fusibili di riserva. Meccanica a parte, però, impianto di condizionamento e pulizia dei radiatori a parte la seconda metà del “vademecum” invita gli automobilisti a non trascurare anche gli aspetti amministrativi: revisioni e bollini blu, manutenzione periodica, assicurazione, carte di circolazione e moduli per la constatazione amichevole non devono mai mancare. E in caso di guasti, oltre alle luci e alle gomme di scorta, è sempre bene non dimenticare kit del “fai da te” e misure di sicurezza: una dotazione che con torcia elettrica, giubbotto ad alta visibilità, crick, chiave inglese e “numeri verdi” alla mano (Aci, soccorso stradale compagnia assicurativa) può essere sufficienti a risolvere un problema senza passare il tempo, sconsolati, sul ciglio di una strada. Al. Be. |