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Fresche sporche e contaminate acque dell'Adda |
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Scritto da il cittadino
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Friday 12 March 2010 |
| I pescatori hanno trovato rifiuti sull’Adda, sversamenti nel rio Tormo e anche la roggia Molina sarebbe in sofferenza | | | | Lo Spinning club lancia l’allarme: «Ci sono troppi inquinatori» | 
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I “guardiani del fiume” scuotono la testa: l’oro blu è troppo spesso preso di mira dagli ecofurbetti. La denuncia arriva ancora una volta dallo Spinning club, l’associazione che promuove la pesca con esche artificiali e che solo qualche settimana fa ha puntato il dito contro la qualità dell’acqua nei territori di Zelo e Spino. Secondo le analisi effettuate dagli esperti, i pescatori avevano avuto modo di constatare che i valori di alcuni campioni prelevati non erano a norma, specialmente per quanto riguarda i coliformi fecali. I problemi, però, “scorrono” a gran velocità anche lungo le rive della città del Barbarossa. «Qualche tempo fa abbiamo deciso di andare a pescare lungo il rio Tormo, solitamente caratterizzato da un’acqua pulitissima - raccontano il presidente Cesare Lorandi e il vice Maurizio Lozzi -, ci siamo imbattuti nell’ennesimo sversamento di idrocarburi, si estendono velocissimi sulla superficie dell’acqua e si espandono nel giro di pochi secondi. Abbiamo subito contattato le autorità competenti affinché intervenissero. Al momento non abbiamo fatto prelievi, ma anche la roggia Molina avrebbe bisogno di un controllo, a volte si sentono odori strani». Lo Spinning club ritiene che spesso il problema dell’inquinamento delle acque sia legato alle “pecche” del sistema di depurazione, un’ipotesi avanzata per spiegare per esempio i problemi riscontrati a Zelo e a Spino.Eppure, i pescatori di storie simili potrebbero raccontarne a centinaia, tutte quelle che si sono impigliate all’amo nelle loro perlustrazioni su e giù dallo Stivale. Basti pensare che ormai gli sversamenti nel Lambro non si contano più, l’ultimo risale a qualche settimana fa, quando centinaia di migliaia di litri di gasolio sono finiti nel corso d’acqua.Anche lungo le rive dell’Adda imperversano i rifiuti abbandonati: elettrodomestici e lavatrici, veleno per topi e assi di legno, sporcizia di qualsiasi genere e di qualsiasi tipo. «Ne abbiamo raccolta tantissima nel corso degli anni - aggiungono Lorandi e Lozzi -, immondizia abbandonata vicino ai corsi d’acqua o dentro ai fiumi, noi facciamo quello che possiamo non solo per segnalare i problemi, ma anche per darci da fare in prima persona. Molto spesso i responsabili di sversamenti e sporcizia non vengono purtroppo “pizzicati”».Lo Spinning club, che ha già espresso un parere negativo sul tanto discusso progetto del canale navigabile, non è completamente contrario all’idea di una “Lodi Beach”, una città munita di spiagge lungo le rive del fiume, attracco per imbarcazioni e persino un bar-ristorante galleggiante. «La cosa più importante, però - concludono Lorandi e Lozzi - sarebbe quella di migliorare la qualità dell’acqua dell’Adda, un fiume oggi non balneabile. Servirebbe un’intesa tra istituzioni e associazioni per definire un programma di interventi capace di intervenire sulle acque del nostro territorio».Greta Boni |