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Spett. Sig. Maestri, mi chiamo Antonio Arnanno e sono un cittadino di Zelo Buon Persico nonché Presidente dell' Associazione SOS Adda Onlus che da circa tre anni opera con passione e dedizione sul ns. territorio per sensibilizzare la popolazione ad una maggiore consapevolezza ambientale (vedi le molte giornate ecologiche organizzate ultima delle quali quella indetta per il 14 marzo a cui la invito a partecipare). di Antonio Arnanno
Con la presente desidero esprimere il mio personale e dell'Associazione in generale, disappunto per quanto da Lei scritto in merito alla situazione in cui versa il Comune di Bisnate. Sinceramente sono rimasto basito dopo aver letto quanto in oggetto; in considerazione dell'enorme sforzo economico finanziario (€ 55.000) affrontato dal Comune di Zelo B.P per sanare un problema ancestrale, sempre sottaciuto e soprattutto mai prima d'ora preso in considerazione, se non dall'attuale Amministrazione due anni addietro. Desidero specificare che questo mio scritto non è assolutamente dettato da un fine politico essendo la ns. Associazione apolitica da sempre. Trovo però ingiurioso nei confronti dell'attuale Amministrazione criticare un'opera che io definirei epocale, vista l'enorme mole di rifiuti asportati dal sito in questione (300 m di riva di rifiuti per una profondità di 5 m- 8 container di rifiuti e 3 ruspe all'opera per 3 gg). Per meglio capire la dimensione del fenomeno, non avendo visto sul luogo durante i gg dell'intervento mai nessuno se non l'attuale Amministrazione-Sindaco e ex Ass. Oldini, la invito anche a consultare il ns. sito esaustivo in merito all'argomento (http://www.sosadda.it/index.php?page=pulizia-rive-di-bisnate ). Mi permetto di esprimermi in questi termini, essendosi resa la scrivente promotrice del progetto facendo da tramite tra l'Amministrazione e il Gruppo Mato Grosso per l'esecuzione di quanto sopra. Desidero ricordarLe che questa bonifica, sempre promessa da tutti i Sindaci che si sono succeduti negli anni sullo scranno più alto dell' Amministrazione, e mai realizzata, ha avuto una seconda anche se non per importanza finalità, quale quella benefica, essendo stato il compenso devoluto dai ragazzi del Gruppo Mato Grosso per il finanziamento di missioni umanitarie in America Latina. Aspetto probabilmente poco considerato ma dall' Amministrazione e dalla popolazione ritenuto importante. Tale azione ha reso dopo anni vivibile una strada dove prima nessuno si azzardava più a camminare viste le precarie condizioni igienico sanitarie in cui la stessa versava (presenza di un gran numero di topi, zanzare, serpenti ecc.) Questo a beneficio delle attuali attività di ristorazione locali, al punto di poter garantire un minimo di passeggiata nel verde ai propri commensali. Soprattutto in considerazione del fatto che queste sono spesso teatro di banchetti di nozze e di manifestazioni quali per es. la "degustazione lodigiana". L' Amministrazione ha sempre ritenuto irrispettoso nei confronti della popolazione del Comune di Bisnate non muovere un dito per la risoluzione del fenomeno, conscia che tale azione avrebbe sicuramente suscitato considerazioni di ogni genere, quali quelle emerse successivamente all'accaduto. Io sinceramente non capisco come la gente possa non considerare un fenomeno che negli anni ha reso una frazione, "discarica di tutti". Chiunque desiderasse disfarsi di qualsiasi tipo di rifiuto, poteva tranquillamente recarsi nella piazzola ecologica chiamata Bisnate. Sinceramente da cittadino di Zelo trovavo quanto ogni giorno ero costretto a vedere, irrispettoso soprattutto nei confronti della cittadinanza della frazione; spesso mi sono immedesimato in coloro che vivevano in loco e ogni volta non riuscivo a capire come mai prima d'ora non fossero state prese delle contromisure importanti per fermare il fenomeno. Capisco che molti sono i problemi ancora irrisolti, tra cui per es. la presenza costante delle prostitute in loco, la poca illuminazione o l'auspicabile maggior presenza delle forze dell'ordine, cose più volte sostenute e consigliate dalla scrivente all'attuale Amministrazione. Però mi sia permesso ricordare che il fenomeno della prostituzione già all'epoca risultava essere presente, di conseguenza ho trovato inesatta la sua considerazione relativa al fatto che la chiusura dell'accesso al paese possa aver causato una implementazione del fenomeno. All'epoca, consci delle possibili e paventate conseguenze di queste azioni, sia la scrivente che l'Amministrazione proponemmo molteplici accorgimenti che adottati non avrebbero assolutamente destabilizzato in primis la vita della gente e nel contempo le attività commerciali oggi esistenti (per es. installazione ed acquisto di un cartellone luminoso con una compartecipazione della spesa da parte dell'Amministrazione , riqualificazione della strada oggi chiusa con la realizzazione di una pista ciclabile oppure strada pedonale con installazione di panchine e fioriere che potessero permettere foto agli sposi o passeggiate di mamme con carrozzine ecc.) ma in ogni circostanza trovammo massima ostilità per quanto suggerito. Io stesso, a fronte del disagio dovuto alla soppressione delle fermata del bus, chiamai per conto di alcuni cittadini di Bisnate l'azienda dei trasporti premendo affinché continuasse ad effettuare la fermata in paese, ma ogni volta l'unico obiettivo era riaprire la strada senza considerare mai le conseguenze che questa avrebbe nuovamente causato; sembrava non interessare a nessuno la possibilità di ritornare alla discarica di un tempo..... Desidereremmo che oltre a criticare un' opera di grande utilità, perché la ritengo tale, si facessero proposte suffragate da un'analisi realistica e oggettiva dello stato delle cose. Leggo che proponete l'installazione di reti metalliche lungo le due rive con conseguente riapertura della strada. Mi sia permesso sottolineare che tale opzione non risolverebbe assolutamente la questione, visto che le prostitute, per la "postazione", sposterebbero il loro raggio d'azione addirittura al centro della carreggiata qualora lo si rendesse necessario, a discapito della circolazione che diverrebbe molto pericolosa per chi pensa di accedere alla frazione da questa strada. Indi per cui con la presente non desidero bocciare qualsiasi suggerimento/proposta da Voi effettuata, qualora fosse di pubblica utilità, anzi, l'Associazione si rende disponibile, come già avvenuto in passato, ad un dialogo al fine di poter risolvere per il bene comune la situazione. Ogni giorno per lavoro sono costretto a percorrere la S.S Paullese e mi creda che quasi ogni gg disturbo l'Ass. Polgatti qualora dovessi riscontrare la presenza di rifiuti e in ogni occasione questi vengono prelevati. E mi creda che quasi ogni gg sono presenti rifiuti illecitamente abbandonati da incivilii incuranti dell'ambiente, però come potrà ben notare, nonostante le forze comunali siano diminuite, la zona in oggetto continua ad essere per lo meno vivibile e "pulita". All'epoca della bonifica in cui ebbi occasione di parlare con molte persone locali, vitale sembrava essere solo la viabilità a discapito dell'ambiente in cui uno viveva. Ad ogni incontro con costoro ho sempre sottolineato la precarietà delle condizioni igieniche sanitarie, quali quelle in cui ha versato per anni la frazione di Bisnate. Ogni Amministrazione è tenuta per dovere civile e morale a garantire alla popolazione condizioni igienico sanitarie sicure per la vita di tutti, e la situazione di Bisnate di due anni addietro, come confermato da esperti medici interpellati, non risultava garantire questo. Non vorrei essere troppo prolisso nel mio scritto, ma vorrei che Lei si facesse portavoce di un nuovo modo di vedere le cose, che possa mettere al primo posto la condizione di vita dei cittadini e del prossimo prima della viabilità; partendo dal presupposto, e in tal caso Le sono vicino, che alcune cose devono cambiare o quantomeno devono migliorare con la relativa presa di coscienza dell'Amministrazione locale. Noi come Associazione continueremo, come sempre avvenuto, a vigilare sullo stato delle cose affinché non si spengano i riflettori su questa problematica. Fiducioso della sua comprensione ed aperti come sempre al dialogo la saluto cordialmente. Antonio Arnanno Presidente Associazione SOS Adda |