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È stato stroncato da un male incurabile |
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Scritto da il cittadino
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Saturday 30 January 2010 |
| | | Oggi nel duomo di Lodi le esequie funebri di don Franco Simonetta | | | |  |
Come abbiamo annunciato sul Cittadino di ieri, saranno celebrati nel pomeriggio odierno di sabato 30 gennaio i funerali di don Franco Simonetta. L’appuntamento è fissato per le ore 14 nella Cattedrale di Lodi, quindi la salma sarà tumulata nel cimitero di Zelo Buon Persicio. In attesa dei funerali, la salma di don Simonetta si trova esposta presso la chiesa parrocchiale di Mignete sino alle ore 10 di questa mattina.Come è stato scritto sul Cittadino di ieri, il sacerdote è morto alle 11 di giovedì mattina all’ospedale San Raffaele di Milano. Don Franco Simonetta aveva 67 anni ed era parroco di Mignete ed economo del Seminario di Lodi. La sua morte, per quanto prevista a causa di una malattia già dall’inizio definita irreversibile, ha colpito nel cuore la piccola comunità del Seminario di Lodi che lo aveva con sè da oltre vent’anni e la parrocchia di Mignete, alle porte di Zelo, che lo stimava, lo amava e ne aveva accompagnato, con sincera partecipazione, il progressivo aggravare del suo stato di salute.Don Simonetta, ordinato presbitero nel 1968, era stato inviato dall’allora vescovo di Lodi prima nella parrocchia di San Fereolo e poi nel 1970 nella comunità di Santa Maria Maddalena dove aveva esercitato per ben quindici anni il suo ministero. Dopo tanti anni con i ragazzi dell’oratorio l’attesa nomina a parroco prima di Mignete, poi di Galgagnano (1986-1995), Quartiano (1993-1995) e Pieve Fissiraga (1995-2001) e contemporaneamente economo del Seminario dal febbraio del 1989. Prestava nello stesso tempo il servizio come mansionario del Capitolo della cattedrale di Lodi e delegato per la chiesa di Sant’Antonio da Padova, la bella chiesetta che si trova nel centro della città, in via Fissiraga. Pur mantenendo gli altri incarichi, nel 2001 era stato nominato ancora parroco di Mignete, continuava a risiedere in Seminario (in via XX Settembre), che considerava la “sua” famiglia. A Mignete era tornato volentieri, la sentiva una comunità che gli era molto vicina. «Era uno di noi, un membro attivo della nostra comunità, – spiega il rettore del Seminario monsignor Bassano Padovani – dotato di una grande capacità di amicizia e di simpatia con noi preti e con i seminaristi, capace di rasserenare gli animi con le sue famose battute, un organizzatore preziosissimo che ci mancherà molto nella nostra comunità. Ho sempre sentito i chierici del Seminario come dei figli – mi confidava un giorno – e sento per questo il dovere di far loro presente l’importanza della formazione umana: la gentilezza, la delicatezza, il buon esempio di vita, lo scambio di linguaggio in discorsi costruttivi, e, soprattutto la pazienza che è la virtù indispensabile per vivere bene insieme, e per prepararsi al sacerdozio, sia in una vita privata che comunitaria».Come è stato annunciato, si prega di non inviare fiori, ma di devolvere eventuali offerte a favore del Seminario Vescovile di Lodi (rivolgersi oratorio Mignete). |