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Gent.ma Sig.ra Migliore, comincio col precisare che io non sono zelasco da generazioni e non so da dove abbia potuto trarre questa conclusione. Sono nato a Torino da padre di origine romagnola, nato in esilio perche' perseguitato dal fascismo per motivi politici e madre mantovana di famiglia emigrante e poverissima. Siamo venuti a vivere a Zelo Buon Persico nel 1970 quando mio padre, conseguita la seconda laurea e abbandonata la carriera ospedaliera, che non gli consentiva di stare vicino alla sua famiglia, ha vinto un concorso per Medico Condotto (allora c'erano i medici condotti ....... non i "medici di base" definizione che non ho mai capito, perche' sembra presupporre che ci siano dei "medici di vertice" ..... che non ho mai conosciuto...).
Nel 1970 Zelo Buon Persico contava 1800 abitanti uomini e ..... circa 5000 abitanti mucche :) Io sono vissuto qui, essendo nato nel 1965, dall'eta' di 5 anni, e di Zelo Buon Persico ho sempre amato l'impronta agreste e contadina che forse a lei invece dà un po' fastidio. Sono opinioni. Rispettabili entrambe. Spero. Non mi sono mai interessato di politica attiva, pur essendo la politica teorica una disciplina che mi ha sempre affascinato, anche per le vicende che hanno visto coinvolto il ramo paterno della mia famiglia. Ho deciso di occuparmene attivamente quando, padre di una bimba disabile, ho cercato nell'Ente Locale quei servizi che per legge mi spettavano. Scopersi così che l'Ente, praticamente, non provvedeva per quasi nulla alle necessita' dei disabili e delle loro famiglie. Scopersi che le politiche sociali, erano completamente trascurate, e che questo si ripercuoteva in modo drammatico su molte famiglie che conoscevo, oltre che sulla mia. Decisi quindi, che non aveva molto senso criticare senza agire, ma bisognava impegnarsi in prima persona per cercare di migliorare le cose e mi convinsi che finchè ci si limita alle lamentazioni senza "fare", senza "assumersi le responsabilità" delle proprie "intenzioni", le cose non sarebbero cambiate mai. Mi candidai col centrodestra perche' a quel tempo l'Ente era governato dal centrosinistra, ma essendo un vero liberale, o liberal all'anglosassone, non trovo precisi riferimenti nella abitule tassonomia nella quale si declinano le varie coalizioni politiche italiche. Avrei potuto candidarmi nel centrosinistra se l'Ente fosse stato governato dal centrodestra. Ma veniamo alla sua critica odierna : il fatto che lei desideri che Zelo faccia un certo tipo di svolta come descritto nella sua, posso accettarlo, ma mi risulta difficile accettare che tutti quelli che a Zelo ci vivono ed hanno scelto Zelo come luogo nel quale far vivere le loro famiglie desiderino lo stesso tipo di svolta che auspica lei. Mi sembra un modo un po' troppo autoreferenziale col quale leggere la realta' nella quale viviamo. Non crede ? Nella scorsa legislatura questa amministrazione ha dato incario a un organismo esterno affinche' svolgesse una analisi dei bisogni dei cittadini e delle motivazioni che facevano scegliere Zelo Buon Persico come comune nel quale emigrare, ed anche perche' alcune di queste famiglie lasciavano la residenza nel comune per spostarsi ulteriormente. L'analisi di questi flussi migratori evidenzio' due fatti incontestabili con una prevalenza indubbia nelle risposte : la gente sceglieva Zelo per viverci perche' e' un centro immerso nel verde, con una urbanizzazione coerente e immobili di recente costruzione a prezzo piu' basso delle metropoli. Quindi Zelo viene scelto proprio per la sua dimensione "bucolica", mi passi il termine, e contadina; che riesce ancora a trasmettere a chi proviene da Milano o dall'hinterland. Ed io ne sono contento perche' e' la dimensione che anche io desidero per il mio paese. Un altro dato certo e' che, ai tempi dell'analisi, era il 2006, le famiglie che dopo aver scelto Zelo se ne andavano, riferivano di non aver trovato in Zelo Buon Persico i servizi che consentono ad una famiglia di vivere sì nel verde e nella natura, ma con quelle "comodità" che quei centri cresciuti con più calma e lungimiranza erano riusciti a creare. Tenga presente che nel 2004 in Comune vi erano solo due pc, non c'era la linea adsl e i dipendenti a mala pena sapevano dell'uso della posta elettronica. Non c'era la guardia medica, non c'era il dipertimento socio sanitario, non c'erano strutture per l'infanzia, le strutture per gli anziani erano fatiscenti. In soli 5 anni e con difficolta' economiche notevolissime questa amainistrazione ha portato sul territorio servizi essenziali sia per il sociale sia per il sanitario e lo scolastico che mai si erano visti prima, ed ha riorganizzato l'operativita' dell'ente in maniera drastica, portando il modo di amministrare l'ente nel III millennio. Inoltre, se analizza con una certa oggettivita' i voti delle elezioni amministrative del 2004 e quelli del 2009, cogliendo per esempio le differenze tra le votazioni locali e le europee (dove quasi tutti ci sentiamo liberi davvero di votare secondo i nostri sentimenti), notera' che circa 600 voti provengono a questa coalizione di governo di centrodestra (PDL + UDC ......SENZA LA LEGA !!) da elettori decisamente orientati sia verso il centrosinistra che verso la Lega. Questa coalizione ha preso circa 600 voti in piu' rispetto la precedente consultazione, che, in soli 5 anni e parametrati su neanche 4000 vontanti non mi sembra siano una cosa da poco, in quanto a consenso, sulla nostra azione di governo e sulla nostra visione dello sviluppo di Zelo Buon Persico. Ed allora : se concorda anche lei, come spero, che la democrazia e' lo strumento con il quale i cittadini premiano o puniscono le scelte politiche, mi permetto di ribadire, che questa coalizione ha ricevuto un ampio consenso "democratico" rispetto il suo operato di governo. Noi non siamo stati giudicati dagli elettori su delle promesse, ma su quanto fatto in cinque anni di governo. E siamo stati giudicati in modo chiaro e deciso : inequivocabile. Con questo non voglio assolutamente dire che quanto da lei segnalato, quanto da lei evidenziato nelle manchevolezze di questa amministrazione non sia correto e che non verra' preso in considerazione, se fosse così non sarei qui a risponderle. Le sue segnalazioni, le sue critiche ci sono estremamente utili e spunti di riflessione per migliorarci. Ma le cose da fare sono moltissime, e mi creda che ce ne sono alcune che sono decisamente piu' urgenti e rilevanti di quel che si puo' credere. A parole sembra facile, ma costruire servizi di qualita' richiede tempo e cultura, ed anche il buon Dio dicono che si abbia messo sette giorni a fare l'Universo. Deve anche considerare che la stragrande maggioranza degli amministratori e' ed e' stata composta da liberi professionisti e non da professionisti della politica che molto spesso sono dipendenti sindacalizzati di grossi Enti od Aziende o sono gia' in pensione. Dedichiamo a questa attivita' passione, tempo, denaro che sottraiamo oltre che alle nostre attivita', anche ai nostri affetti. Chiudo con un aneddoto che mi raccontava sempre mio nonno, visto che sembrano piacerle : "Un giorno faceva un freddo pazzesco ed il comune di Torino ci mando' a vedere una strada che si era allagata. Con picconi e pale, era il 47 subito dopo la guerra, faticammo per ore a fare il buco, e per ore picconammo e vangammo per raggiungere il punto in cui la tubatura si era rotta e perdeva. Avevamo le mani ormai insensibili per il freddo e stava arrivando il buio. Fin dall'inizio del nostro lavoro, appena transennata la zona di scavo, un gruppo di persone si mise a dirci dove e come avremmo dovuto scavare. Secondo loro sbagliavamo a fare questo, o sbagliavamo a fare quello, e persino si crearono dei gruppetti che discutevano tra loro su come avremmo dovuto fare il nostro lavoro. Un po' ridevano, un po' litigavano. E noi lavoravamo, affamati ed infreddoliti perche' bisognava far prima di sera. Ecco, caro Massimiliano -mi diceva- nella vita e' lo stesso : c'e' chi lavora e si impegna, e chi sa di sapere e pontifica su come andrebbe fatto il lavoro, a parole ma poi, non lo fa. Nella buca c'eravamo noi" Io non volevo e non voglio far la parte di quelli che stavano sul bordo della buca a criticare e basta, per questo mi son messo a lavorare per cambiare il mio paese. Puo' essere che stia sbagliando tutto, ma le giuro che ci metto il massimo dell'impegno ...... e anche di piu'. Se lei ed suoi figli volete venire nella buca a darci una mano, credo che siate i benvenuti. Massimiliano Vassura |