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"Solo il bello del caldo" Come difendersi dalle ondate di calore
notizia pubblicata in data : lunedì 17 giugno 2013

Anche la bella stagione può portare insidie per la salute soprattutto in corrispondenza di quelle che vengono definite “ondate di calore”,un’espressione che sta a indicare la concentrazione, in un periodo in genere prolungato, di temperature elevate e alti tassi di umidità. In queste situazioni estreme, sempre più frequenti anche nelle estati italiane, i rischi per la salute possono essere molto seri, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione:
gli anziani, che hanno condizioni di salute generalmente peggiori e spesso sono affetti da più malattie;
persone affette da malattie come quelle cardiovascolari, del fegato, neurologiche, polmonari, renali, disordini endocrini e disturbi psicologici;
i neonati e i bambini piccoli che hanno maggiori difficoltà a espellere il calore in eccesso. Inoltre, non sono autosufficienti (o non lo sono completamente);
le persone che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta.
E' importante per tutti adottare stili di vita adeguati e sapere come comportarsi nel caso, per esempio, di un colpo di sole o di un collasso da calore.
Da questa considerazione nasce l’opuscolo “Solo il bello del caldo”, qui disponibile in formato pdf.
Vi si trovano illustrati i comportamenti da tenere e da evitare per prevenire i disturbi legati alle condizioni climatiche e i sintomi cui fare attenzione.
Da leggere e conservare: un decalogo di “regole d’oro” e consigli ad hoc per il menù estivo.
Scarica il documento "Come affrontare l'ondata di calore in ambiente di lavoro"
Per ulteriori informazioni
Bollettini ARPA sulle ondate di calore
Numero Verde Auser 800.995.988 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 (gratuito da telefono fisso in Lombardia)
Numero telefonico 1500 del Ministero della Salute

Pensioni: ultime disposizioni dall'INPS per la riscossione
I pensionati che riscuotono la pensione in contanti vedranno corrisposta in anticipo la rata di marzo 2012, esigibile dal 1° al 6 di marzo presso l’ufficio postale presso il quale normalmente la pensione viene riscossa. Per tutti gli altri pensionati che riscuotono con bonifico, conto corrente bancario, conto corrente postale o libretto postale, la data di esigibilità rimarrà il 16 marzo.
Questa straordinaria modalità di pagamento è stata prevista per dare più tempo ai pensionati di dotarsi di un conto corrente postale o bancario, di un libretto postale o di una carta prepagata sulla quale accreditare la pensione.
Le nuove norme della manovra finanziaria hanno, infatti, introdotto dei limiti al pagamento in contanti a partire dal 7 marzo 2012.
L’INPS pertanto non può effettuare il pagamento in contanti per importi pari o superiori a 1000 euro. Le pensioni pari o superiori a tale importo possono essere accreditate esclusivamente su conto corrente postale o bancario, su libretto postale o su carta prepagata abilitata.
Pertanto i pensionati che percepiscono una pensione in contanti, dovranno comunicare immediatamente, se non lo hanno nel frattempo già fatto, alla propria sede di competenza, le coordinate bancarie necessarie per l’accredito. Coloro che non comunicheranno il codice Iban, non potranno riscuotere la pensione a partire dal mese di marzo.
 
Salute, un decalogo per affrontare il grande freddo
 
Le ondate di freddo intenso, possono provocare problemi alla salute. Oltre che l’incremento di sindromi influenzali, le basse temperature possono causare, infatti, anche una recrudescenza della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell'apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo scheletrico. Nelle condizioni più estreme, si possono verificare anche casi di ipotermia ed assideramento.
Proprio per fronteggiare eventuali emergenze sanitarie correlate alle basse temperature e al clima invernale estremamente rigido, le autorità e le istituzioni del nostro Paese si sono attivate per predisporre e mettere in atto adeguate misure di sorveglianza e prevenzione nei confronti delle fasce più deboli e disagiate della popolazione, come anziani, malati cronici, bambini, persone povere e senza tetto.
A livello nazionale è attivo il sistema di sorveglianza rapida sulla mortalità, in grado di intercettare e mettere in evidenza le possibili conseguenze sulla salute del clima rigido. Inoltre il Ministero della Salute ha messo a punto una guida ed un decalogo per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute.
Si tratta di alcune semplici regole per affrontare nel migliore dei modi il periodo più freddo dell'anno e proteggersi dai malanni dell'inverno.
Ecco cosa si deve e non si deve fare:

  1. Regolate la temperatura degli ambienti interni verificando che la stessa sia conforme agli standard consigliati e curate l’umidificazione degli ambienti di casa riempiendo le apposite vaschette dei radiatori: una casa troppo fredda e un’aria troppo secca possono costituire un’insidia per la salute. Può essere opportuno provvedere all’isolamento di porte e finestre, riducendo gli spifferi con appositi nastri o altro materiale isolante
  2. Abbiate cura di aerare correttamente i locali: l’intossicazione da monossido di carbonio è assai frequente e può avere conseguenze mortali
  3. Se usate stufe elettriche o altre fonti di calore (come la borsa di acqua calda) evitate il contatto ravvicinato con le mani o altre parti del corpo
  4. Prestate particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, controllando anche la loro temperatura corporea
  5. Mantenete contatti frequenti con anziani che vivono soli (familiari, amici o vicini di casa) e verificate che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicinali. Segnalate ai servizi sociali la presenza di senzatetto, in condizioni di difficoltà.
  6. Assumete pasti e bevande calde (almeno 1 litro e ½ di liquidi), evitate gli alcolici perché non aiutano contro il freddo, al contrario, favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo
  7. Uscite nelle ore meno fredde della giornata: evitate, se possibile, la mattina presto e la sera soprattutto se si soffre di malattie cardiovascolari o respiratorie
  8. Indossate vestiti idonei: sciarpa, guanti, cappello, ed un caldo soprabito, sono ottimi ausili contro il freddo
  9. Proteggetevi dagli sbalzi di temperatura quando passate da un ambiente caldo ad uno freddo e viceversa
  10. Se viaggiate in automobile non dimenticate di portare con voi coperte e bevande calde

 
Allegati

Per saperne di più

 
Anziani, difendersi dalle truffe e dai malintenzionati
 
Aumentano i casi di truffe e violenze agli anziani, presi di mira dai malintenzionati che approfittano di loro. L’età, la solitudine, un reddito medio-basso, rappresentano elementi che rendono le persone anziane più vulnerabili ai raggiri. Ecco alcuni consigli per vivere con maggior sicurezza in casa e fuori.

  • Dietro un facile guadagno, la truffa. Innanzitutto diffidare da persone che propongono facili guadagni attraverso investimenti o altro. Non firmare nulla prima di aver consultato il parere di amici o parenti oppure aver sottoposto il contratto ad un avvocato di fiducia. Molto spesso i truffatori si presentano con un aspetto ben curato, sono educati e gentili, ma questo non deve far cadere in errore. Non fornire informazioni personali, anche per telefono; non prendere appuntamenti con chi propone di illustrare prodotti da acquistare, specialmente se si è soli in casa. Se si nutrono dubbi non esitare a chiedere l’intervento della polizia, telefonando al 112 o al 113.
  • Quando bussano alla porta. Prima di aprire la porta verificare l’identità della persona, controllando dallo spioncino ed utilizzando sempre la catena di sicurezza. Anche se la persona si presenta indossando una divisa, richiederne le generalità e contattare telefonicamente l’ente al quale dice di appartenere per verificane l’attendibilità. Se possibile, durante la visita farsi assistere dal portiere o da un vicino. Diffidare da chi dice di venire in nome di una persona di vostra conoscenza. Ricordare che nessun Ente richiede la riscossione di una tassa o si una bolletta inviando personale a casa degli utenti.
  • Scippi e borseggi in strada. Evitare strade isolate e poco illuminate e di portare borse e pacchi pesanti che impediscono di muoversi con facilità. Prestare attenzione alle persone che si incrociano, evitando di apparire sbadati e distratti. Se si ha l’impressione di essere seguiti, entrare in un negozio o chiedere aiuto ai passanti o ad un poliziotto. Camminando sul marciapiede preferire il senso opposto alla marcia dei veicoli e tenersi dalla parte più vicina al muro. Evitare di fare sfoggio di orecchini e altri gioielli vistosi e di portare con se molto denaro; se è inevitabile, cercare di non tenere tutto il denaro solo nel portafogli, ma distribuirlo tra borsa, tasche, altro. uscendo dalla posta o dalla banca controllare che non ci siano nessuno in attesa e non soffermarsi con chi chiede informazioni. In autobus utilizzare solo borse che si chiudono bene e tenerle strette a sé, così come quando si è in fila o in posti molto affollati.
  • Furti in automobile. Non lasciare le chiavi inserite per acquistare "al volo" il giornale o le sigarette. Parcheggiare in aree custodite, ben illuminate, evitando zone isolate. Utilizzare antifurti o sistemi di bloccaggio che possono rendere la vita più difficile al ladro. Evitare di lasciare in auto, bene in vista, monete, telefonini, occhiali e qualsiasi altro oggetto che può destare interesse. Mentre si è in viaggio, evitare di lasciare borse in vista, ma nasconderle sotto il sedile o in qualsiasi luogo che possa rendere difficile il furto. Fare attenzione ai piccoli tamponamenti: spesso sono provocati volontariamente portando il conducente a scendere dalla macchina per impossessarsene. In questo caso invitare con i gesti a proseguire fino a raggiungere un luogo frequentato.
  • Truffe da finti maghi e sedicenti santoni. L'attività di chiromanti, veggenti ed esperti di astrologia a volte può nascondere delle vere e prorie truffe, basti ricordare i famosi fatti di cronaca recente Per ovviare a inganni e furti è sufficiente seguire poche ma precise regole anti inganno come ad esempio, non dare mai i propri dati personali, non firmare nulla e cercare di non farsi abbindolare da immagini e "stregonerie" fasulle.

Questi utili suggerimenti sono a cura di Fnp-Cisl, Siulp e Adiconsum della Lombardia. Anche la Polizia di Stato sul proprio sito ha predisposto una serie di consigli per tutelare la sicurezza degli anziani, con suggerimenti mirati non solo a loro, ma anche ai figli e ai nipoti, ai vicini di casa, agli impiegati di banca o di uffici postali.
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Nuove modalità verifica esenzione ticket

A partire dal mese di luglio i medici prescrittori verificheranno, al momento della compilazione dell'impegnativa e attraverso l'anagrafe regionale, se l'assistito ha diritto all'esenzione per reddito dal pagamento del ticket su esami e visite specialistiche.
Pertanto sarà il medico che su richiesta dell’interessato indicherà sull'impegnativa il diritto all'esenzione che, di conseguenza, non potrà più essere autocertificato dall'assistito al momento della fruizione della prestazione firmando l'impegnativa.

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO: mentre tutti i dati vengono informatizzati per renderli disponibili ai medici, sarà possibile utilizzare il sistema dell’autocertificazione fino e non oltre al 14 settembre.


Cittadini che beneficiano dell'esenzione sul territorio nazionale 

Nell'attesa che il sistema informativo abbia a disposizione tutti i dati relativi all'esenzione da reddito (sulla base dei dati fiscali dell’anno 2009), i cittadini aventi diritto secondo ledisposizioni statali, valide su tutto il territorio nazionale e cioè:
- cittadini di età superiore ai 65 anni con reddito complessivo familiare inferiore o uguale a 36.151,98 euro (cod. esenzione 01)
- minori di 6 anni appartenenti a nucleo familiare che non supera i 36.151,98 euro (cod. esenzione 01)
riceveranno a casa una lettera con l'attestazione del codice E01, da esibire al proprio medico curante per fare valere il diritto all'esenzione.
L'attribuzione del codice E01 è necessaria per fruire della prestazione anche fuori dalla Regione Lombardia.

Esenzioni regionali

Secondo le disposizioni regionali, le condizioni per beneficiare dell'esenzione sono più ampie:
- cittadini di età superiore a 65 anni e reddito complessivo familiare inferiore o uguale a 38.500,00 euro (cod. esenzione E05): devono rilasciare l'autocertificazione recandosi all'ASL (sportello Scelta/Revoca); 
- disoccupati, lavoratori in mobilità, cittadini in cassa integrazione straordinaria e in cassa integrazione in deroga e familiari a loro carico (cod. esenzione E02 – E08 – E09): se non l'hanno già fatto nei mesi scorsi, devono rilasciare l'autocertificazione recandosi all'ASL (sportello Scelta/Revoca);
- minori di 14 anni senza limiti di reddito (cod. esenzione E11) : l’esenzione vale fino al compimento del 14° anno di età.

I modelli per le autocertificazioni sono disponibili per la stampa nel file allegato a fine pagina "Nota n. 14310 del 10/5/2011" e alla pagina web "Compartecipazione alla spesa sanitaria".

Eventuali variazioni della condizione per beneficiare dell'esenzione devono essere comunicate tempestivamente all'ASL di competenza, per evitare conseguenze anche sul piano penale.

Per tutte le prescrizioni sia ambulatoriali che farmaceutiche che hanno una data antecededente al 15 settembre, per il cittadino, valgono le disposizioni precedentemente in vigore e cioè la possibilità di autocertificare il diritto all'esenzione firmando l'impegnativa.
 

Allegati

Nota n. 19261 del 24/6/2011 - Ulteriori disposizioni applicative in merito al decreto 11 dicembre 2009 “Verifica delle esenzioni, in base al reddito, dalla compartecipazione alla spesa sanitaria, tramite il supporto del Sistema Tessera Sanitaria” (316 KB) PDF

Nota n. 14310 del 10/5/2011 - Disposizioni applicative in merito al decreto 11 dicembre 2009 “Verifica delle esenzioni, in base al reddito, dalla compartecipazione alla spesa sanitaria, tramite il supporto del Sistema Tessera Sanitaria” (1.3 MB) PDF

Nota n. 16796 del 1/6/2011 - Ulteriori disposizioni applicative in merito al decreto 11 dicembre 2009 "Verifica delle esenzioni, in base al reddito, dalla compartecipazione alla spesa sanitaria, tramite il supporto del Sistema Tessera Sanitaria” (323 KB) PDF

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